Giovanni Boccaccio
Boccaccio è uno dei più noti scrittori trecenteschi. In giovane età, partì da Firenze per
In suo capolavoro intitolato «Decameron» gode un᾽alta posizione nella letteratura italiana. In tale opera dieci giovani, tre ragazze e sette ragazzi da 18 a 21 anni si recano alla montagna per sfuggire dalla peste di
Il sistema di scegliere una
Le novelle di Decameron sono racconti laici e non si trattono mai delle questioni religiosi e morali. La cornice e la rubbrica vengono considerati due dei più importanti caratteri di quest᾽opera. La rubbrica consiste in un introduzione che comprende il riassunto della storia in se stessa; e la cornice riguarda l᾽argomento scelto dalla
Essi volevano dimenticare tutte le sofferenze subite in quella città, dunque a causa di ciò si sono rifugiati nella montagna. L᾽intenzione di dimenticare i dolori e godere la bellezza della natura, hanno fatto sì che i giovani dimentichino il proprio scopo vale a dire la fuga dalla morte, ragion per cui il lettore perde la principale cornice.
Boccaccio gode di una personalità sociale ed si oppone a ogni isolamento. Il mondo designato da lui per i suoi lettori è un mondo reale e fedele alle tradizioni e alle usanze. Secondo lui, se una delle sue opera sia licenziosa, ciò non è il segno della immoralità dello scrittore, anzì dipende alle opinioni dei lettori.
Questo scrittore trecentesco è il primo prosatore nella storia della letteratura italiana. Prima di Boccaccio, sono state composte due due opere in prosa intitolate «Il libro dei sette savi» e «Il novellino» di autori ignoti. Secondo l᾽opinione dei ricercatori e dei critici il primo libro non gode di sufficiente celebrità nella letteratura Italiana il che è dovuto probabilmente alle origini orientali dell᾽opera che poi è stata tradotta in italiano, francese o spagnolo. Quest᾽opinione è confermata dalla sua cornice molto simile a due opere orientali: Il libro
«Il novellino» ovvero «cento novelle » comprende circa 96, 97 racconti. In tale libro esiste una rubrica, però non si vede la cornice. c᾽è una differenza tra la rubrica del Novellino e quella di Decameron: Nel Decameron la rubrica include anche il risultato della storia ma nel Novellino la finale viene risparmiata. «I sette savi» e «Il novellino» hanno la finalità pratica, ma la finalità di Decameron viene considerate una finalità letteraria. La finalità che si vede in questi due libri è una finalità distinta, ma quella di Decameron non è così; per esempio Boccaccio nella novella di tre anelli, dice che il capo della famiglia ha la dignità di avere l᾽anello, però non viene scoperto finalmente chi ottiene l᾽anello.
Francesco Petrarca
Francesco Petrarca è un famoso predecessore
L᾽irrequeitezza dell᾽anima di Petrarca è molto elevata rispetto a quella di Boccaccio, ma nonostante ciò l᾽influenza letteraria di Petrarca è maggiore negli scrittori da egli succeduti per esempio, quest᾽ influenza si vede nell᾽altra opera di Boccaccio, «Il corbaccio» il quale è stato scritto nello stesso stile di Secretum che è una conversazione immaginaria. In quest᾽opera Boccaccio rivela una pietà verso le donne. La presenza di una donna chiamata Laura nella vita di Petrarca viene considerata una delle importanti differenze tra questo scrittore e Boccaccio. Secondo l᾽opinione di alcuni critici questa donna non esiste in verità, ma la sua presenza reale o immaginaria crea una grande evoluzione interna in Petrarca, però nella vita di Boccaccio non esistono amori così metafisici e le sue amate erano le solite cittadine. In Secretum si puo vedere il contrasto tra la natura umana e le educazioni umane.
Poiché dobbiamo esaminare solo le opera in prosa, ragion per cui si deve rinunciare alle grandi opere in poesia di alcuni scrittori come: Ariosto, Boiardo, pulci, …
Franco Sacchetti
L’altro scrittore che potrebbe essere paragonato con Boccaccio è Franco Sacchetti. Il suo capolavoro è "Tre cento novelle" di cui 82 sono perdute.
In questo libro non esiste la cornice. Sacchetti era cresciuto nella corte ed i personaggi delle sue novelle sono i nobili e le persone di alta cultura ma i personaggi citati da Boccaccio sono umili. Boccaccio visse per un breve periodo alla corte, ma la vita cortese non gli dava soddisfazione, a causa di ciò si rivolse alla vita borghese per cui l’argomento principale delle novelle di Boccaccio è la borghesia.
Sacchetti compì molti viaggi come Boccaccio passando la maggior parte della sua vita nell’ambascerie. Le novelle di Sacchetti sono in verità la descrizione della vita quotidiana della gente di quel tempo e maggior numero di esse includono le esperienze di Sacchetti, ma le novella di Decameron sono una raccolta delle novelle antiche italiane. Come se fosse con Decameron si vuol rinnovare le antichità.
Sacchetti dice: "io scrivo tutto ciò che vedo".
Infatti, leggendo questo libro, il lettore pensa che l’autore s’intendeva di comporre un’autobiografia. Bisogna ricordare che ci sono altre differenze tra l’opera di Sacchetti e quelle di Boccaccio:
L’ambiente è pieno delle limitazioni morali, che costringe Sacchetti a rispettare i principi morali, ma Boccaccio non dava assolutamente importanza alle limitazioni morali e rispettava la libertà dell’opinione e dell’atteggiamento.
Tutte le novelle di Sacchetti vengono considerate lettera dedica. Nel Decameron si vede un sistema teatralizzato, il quale è stata creata per la prima
La presenza negativa
Giovanni Sercambi
Giovanni Sercambi è lo scrittore cinquecentesco e la sua importante opera è il «novelliere» che contiene 155 novelle le quali hanno la cornice come il Decameron.
Questo scrittore era un mercante. I mercanti erano delle persone che raccontavano le storie che sentivano ed a causqa di ciò Sercambi deve assomigliare molto a Boccaccio in questo caso; perché entrambi raccoglievano le novelle popolari. Egli è un intelletuale borghese, ed era più psicologo che moralista. Le questioni umane lo attraggono per per le lezioni che potranno trasferire all’uomo.
I racconti
Nel novelliere siamo lontanissimi dai giri eleganti, dalla cortesia, e dalle belle e pronte risposte di Boccaccio ed invece siamo prossimi alle facezie dell’età umanistica.
Il Sercambi, non per nulla ha un certo debole per le novelle
Il sercambi dimostra tutta la sua insensibilità per la struttura poetica della novella de Andreuccio di
Sercambi non si cura di addolcire il racconto con un lieto fine romanzesco e si tiene al suo verismo aspro e grave prediligento (al solito) il trionfo della giustizia
Iacobo Sannazzaro
Il suo capolavoro è l’Arcadia. L’Arcadia è uno stile in cui I poeti si ispirano dalla natura, il che è il simbolo della liberazione da ogni obligo creato dagli uomini nella società umana. Le opere scritte in questo satile sono semplici e scorrevoli.
Boccaccio era uno scrittore della città, ma nonostante ciò non lasciava mai la natura. Nel Decameron, la fuga dei giovani alla montagna afferma che Boccaccio dava importanza alla natura come un luogo per dimenticare la tristezza. Sannazzaro in
Nella stesura definitiva consta di 12 prose e 12 egloghe, di un proemio e di un congedo. Nell’insieme si presenta come un romanzo bucolico o pastorale il cui disegno ricorda la vita nuova di Dante e ci riporta anche al modello di alcune opere minori boccaccesche in prosa e versi variamente intrecciati.
L’Arcadia è un’opera che occupa un posto di indiscutibile valore nello svolgimento della prosa italiana: in essa, infatti, risulta felice la fusione della tradizione letteraria volgare(frutto di una attenta lettura del Boccaccio) con la lezione della prosa umanistica, secondo una direzione espressiva che tende a trasformare la lingua e la letteratura completamente nel secolo.
Masuccio Salernitano
Le novelle sono proposte come effetivamente accadute, erecenti, riferite, talvolta con precisione, all’esperienza degli ascoltatori. Quanto ai personaggi delle novelle siano essi alle prese con la loro natura o con la fortuna, l’autore non muove un dito per loro, nè versa una lacrima sulla loro9 sorte: essi sono gli strumenti di una dimostrazione. La loro parte è tanto precostiuita, che molte volte è la sua struttura obbligatoriamente e imperterritamente ipotattica, stanno a significare questo rapporto di necessità.
Niccolò Machiavelli
Egli era uno dei più noti scrittori e trattatisti nonché un commediografi
Tra le sue opere maggiore si può citare «Il Principe» e «Mandragola». «Il Principe» viene considerato un libro politico. Tale libro comprende 26 capitoli. La prosa
Machiavelli nel «Principe» credeva nel fato ed egli all’uomo che non rispetta gli impegni contrappone il principe destinato, per la forza della sua volontà a prendere nelle mani il governo dello stato e a reggerlo duramente, secondo il
U’altra opera di Machiavelli intitolata «La Mandragola» è un opera letteraria. Tale opera, commedia in cinque atti, in prosa è non soltanto una delle commedie più riuscite
Con occhio impassibile Machiavelli osserva il mondo di astruti ipocriti e di imbroglioni meschiniche si muove nella commedia; li dipinge severo ed impalcabile, riconfermandoli pessimismo intorno agli uomini che già aveva informato il
Nell’opera di «Mandragola» si può vedere la beffa, la quale è il travestimento, come nel Decameron. Però nel Decameron lo scopo di tale beffa non è lo scherzo ed il divertimento anzì dimostra il potere delle donne e il riavere dei diritti perduti. Infatti, la beffa nell’opera di Boccaccio ha uno scopo distinto.
Dando uno sguardo all’opera di «Mandragola» si può capire che è un’opera antichiesa nonché un’opera licenziosa come Decameron.
Ma nei periodi dopo di Boccaccio la beffa letteraria veniva considerata come un mezzo per deridere le donne. Ma comunque la beffa letteraria esistente nelle opere degli scrittori di diversi secoli si tratta di donne.
Senza dubbio l’Italia del trecento ha grandi differenze con l’Italia del trecento ha grandi differenze con l’Italia del cinquecento e durante questi secoli sono stati avvenuti grandi trasformazioni in Italia come le guerre interne, riforma, controriforma che hanno avuto molte influenze negli scrittori di quell’epoca.